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Bibliografia essenziale
La bibliografia del Software Sociale: libri, ricerche di mercato, report, casi di studio. Software Sociale suggerisce:
- Groundswell
- Enterprise 2.0
- Collaboration 2.0
- La vita sociale dell'informazione
- Wikinomics
- How wikipedia works
- The new language of Business: SOA e Web 2.0
- Web 2.0, 23 esperti a confronto
- Wikipatterns
- Wiki in azienda
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Un invito speciale a tutti coloro che sono attivi all'interno di gruppi e comunità Linkedin sorte intorno alle tematiche del Social Software, del Web 2.0 e dell'Enterprise 2.0.
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Pillole Web 2.0
- Enterprise 2.0 non è la stessa cosa di Web 2.0. La confusione sotto i cieli è grande ma una definizione è possibile: il web 2.0 è l’evoluzione attuale del web e dei suoi modelli di business, l’Enterprise 2.0 descrive invece una rivoluzione lenta ma reale nel modo di pensare l’organizzazione che sta portando all’emergere di modelli organizzativi e stili di gestione fondati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione, la condivisione della conoscenza, lo sviluppo e la valorizzazione di comunità online e reti di sociali interne ed esterne all’organizzazione. (CM)
"L’Enterprise 2.0 non è in sé un fenomeno tecnologico, ma il risultato di una progressiva evoluzione sociale ed organizzativa che trova nelle nuove tecnologie ICT un importante fattore di accelerazione." (dal blog Enterprise 2.0)
Le tecnologie che rendono possibile la riorganizzazione dell'azienda in ottica Enterprise 2.0 sono identificate nella categoria del social computing (blog, wiki, folsonomie) e prevedono però l’adozione di nuovi approcci infrastrutturali ed applicativi come SOA, BPM, RIA e di nuovi modelli di offerta come il Software-as-a-Service.- In azienda le attività sociali rivestono sicuramente un ruolo importante ma, con alcune eccezioni, gli strumenti trendy del web rivolti agli utenti della rete non dovrebbero formare la base di una strategia enteprise 2.0.
- Gli strumenti definibili come Enteprise 2.0 devono risolvere problemi di business: utili per estrarre il contesto sociale dell'informazione che circola in azienda e monitorare, coltivare le interazioni di business e le relazioni che caratterizzano le molte organizazioni informali che caratterizzano ogni organizzazione
- "If your target audience isn't listening, it's not their fault, it's yours" - Seth Godin
- "Every social application needs a mutual purpose — what’s in it for the customer and what’s in it for the company. Companies in the next two years are all going to struggle with this idea of mutual purpose. As economic times get bad it’s going to be vital to prove the value." - Gartner Group 2008
“Enterprise 2.0 [is about] letting users into your back office and turning your company inside out.” - Tim O’Reilly
"You cannot talk about the future of the organization without addressing tools that every college student is immersed in, uses and manages their life and social interactions around." - Scott Gavin- "In the intelligence community, we still call spies 'collaborators.' " — Sean Dennehy, Intellipedia Evangelist, CIA
"Now, another big idea is taking hold, but this time it's more painful for some people to embrace, even to contemplate. It's nothing less than the migration from individual mind to collective intelligence. I call it "here comes everybody", and it represents, for good or for bad, a fundamental change in our notion of who we are. In other words, we are witnessing the emergence of a new kind of person" - Jason Lanier
Definizioni di Enterprise 2.0
Molte sono le definizioni di Enterprise 2.0. Alcune sono ben descritte all'interno del nostro portale. Per chi volesse approfondire l'argomento e trovare altre nuances interessanti associate al termine suggeriamo i seguenti link esterni:
- Enterprise 2.0, version 2.0 (Andrew McAfee): definizioni e esempi concreti
- ABC: An Introduction to Enterprise 2.0 (CIO.com) : un articolo che spiega in dettaglio concetti, strumenti e benefici
- What is Enterprise 2.0? (Oliver Marks - ZDNet): un articolo sull'Enterprise 2.0 con riferimenti alle tecnolgie e alle problematiche di business
- What is Enterprise 2.0? (FredCavazza.net): definiizoni e link a vari articoli
- Enterprise 2.0 Blueprint (R. Todd Stephens, phd): una proposta architetturale
- The Birth of Enterprise 2.0 (Sand Hill Group): una breve storia del concetto
- Meet Charlie (Enterprise 2.0 Evangelist); una descrizione sintetica e con termini semplici e comprensibili
.....purtroppo tutto in lingua inglese
Segnala altre risorse, soprattutto se in lingua italiana.
Glossario Software Sociale
Un altro glossario online, uno tra i tanti, questa volta in italiano e a supporto dei temi trattati in Software Sociale.
- Web 2.0: termine usato per indicare lo stato di evoluzione di Internet e la nuova visione collaborativa del World Wide Web nella quale la persona che naviga la rete diventa protagonista attraverso la generazione di contenuti, la loro condivisione e diffusione
- Enterprise 2.0: un ambiente enterprise diverso da quello tradizionale (1.0) perchè fa uso di software sociale. Comporta modifiche alle intranet e ad altre applicazioni aziendali per introdurre elementi di socialità e di tipo relazionale nell'organizzazione aziendale in modo da favorire la comunicazione, lo scambio, la creatività e l'innovazione (segue...)
Sosteniamo
Software Sociale promuove e sostiene progetti no-profit o di valore culturale finalizzati alla diffusione del software sociale e delle tecnologie Web 2.0 per sostenere progetti e cause sociali nel mondo. Software Sociale sostiene anche i progetti a valore sociale e tutti quelli ecosostenibili. Segnala il tuo progetto o progetti che sostieni.
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Social Network Marketing
Le nuove frontiere del Marketing sociale. Nuovi strumenti per comprendere e analizzare il ruolo delle relazioni e degli scambi che caratterizzano le molte reti sociali di consumatori, utenti, persone nella vita reale e online.
- Da incontri online a relazioni di business stabili e profittevoli
- Dal passaparola al network based marketing
- Social computing e marketing nell'epoca postmoderna e Web 2.0
- Marketing Sociale: in fase adolescianziale ma cresce!
- Oltre il marketing one-to-one: il social network marketing
Per comunicare con noi.
I nostri corsi di SNA/ONA
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| Dal passaparola al network-based marketing - Nuove opportunità per tecnologie web 2.0 |
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| Grilloparlante - Il grilloparlante | ||||||||
| Scritto da Carlo Mazzucchelli | ||||||||
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( Un articolo pubblicato sulla rivista Computer Business Review del mese di Ottobre 2008) Social networks
Il potere della rete
Social network online
Il network-based marketingLo studio della Hill ha dato il via al Network-based Marketing, un insieme di tecniche e approcci marketing che mettono al centro dell’analisi le connessioni esistenti tra consumatori, viste come elementi importanti di conoscenza e informazione per l’implementazione di iniziative marketing e comunicazionali. Nel nuovo approccio ciò che interessa è un profilo più articolato e completo di quello che può fornire una delle molte carte fedeltà in possesso del consumatore. Un profilo in grado di fornire informazioni sulle reti sociali di appartenenza, sui contatti/collegamenti preferenziali, sulla capacità di influenzare decisioni e comportamenti d’acquisto, e sulla capacità ad agire attivamente all’interno di una rete. La letteratura esistente è scarsa ma i casi di studio esistenti, alcuni studi pioneristici e soprattutto le molte conversazioni che hanno reso partecipata la blogosfera possono essere un buon punto di partenza per una riflessione approfondita sull’argomento, sulla validità e sui vantaggi di un approccio ma anche sui limiti attuali e gli sviluppi futuri. CRM e marketing relationship, nuove strategie di marketing
Conclusioni
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Novembre 2008 13:25 |












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Il
La metafora della rete ha trovato nel tempo varie coniugazioni e forme d’utilizzo nel marketing del passaparola, nel buzz marketing, nel viral-marketing e nel marketing finalizzato alla diffusione d’innovazione. L’ emergere dei social network ha permesso di associarle nuovi significati e di utilizzarla per descrivere comportamenti sociali e relazionali degli attori coinvolti in processi BTC, CTB, CTC, ma anche BTB (le aziende parlano tra loro attraverso persone). L’idea di base è che ogni consumatore vive all’interno di un cluster sociale, è immerso in una rete di relazioni e interazioni che caratterizzano il suo ambiente sociale ma anche il suo comportamento di venditore, decisore, acquirente, consumatore ecc. E’ una rete nella quale le informazioni, le conoscenze e le preferenze passano facilmente da consumatore a consumatore, da venditore ad acquirente, sotto forma di conversazioni, correlazioni, dentro e fuori il punto vendita, e tramite le frequentazioni sociali sul territorio. Una rete con un valore elevato per un marketing più attento alle nuove dinamiche commerciali, ai nuovi fenomeni sociali e al ruolo di Internet nei processi decisionali delle persone. Provate ad esempio a pensare a come si è diffusa la reputazione sulla qualità dell’enoteca Esselunga e al valore che potrebbe avere, per il marketing di quest’azienda, intercettare gli attori, il luogo e le caratteristiche del fenomeno. Questa reputazione non si è sviluppata grazie a programmi e carte fedeltà ma al passaparola fra consumatori, alla loro appartenenza a reti sociali, alle loro connessioni con altri consumatori, e ai loro comportamenti guidati, nelle scelte d’acquisto, dai suggerimenti impliciti o espliciti ricevuti.
Rari sono ad oggi gli studi fatti per investigare l’impatto delle relazioni, che caratterizzano reti sociali, e comunità online, nella scelta e nell’acquisto di nuovi prodotti. Riuscire ad incorporare in attività di marketing intelligence e segmentazione di mercato informazioni derivate dalle reti sociali permetterebbe di focalizzare attenzione e investimenti su gruppi omogenei di consumatori. Un’analisi recente, su dati prelevati dal sito Amazon.com, relativi a gruppi di lettori e ai loro suggerimenti di lettura, ha permesso di rilevare il ruolo attivo di ogni consumatore lettore nell’influenzare nuovi acquisti grazie alla sua posizione, ruolo e maggiore o minore prossimità rispetto ad altri utenti della stessa rete. Dal punto di vista marketing le sperimentazioni più interessanti sono oggi quelle che fanno uso della social network analysis (SNA) per far emergere da una rete sociale non soltanto relazioni e struttura della rete, ma anche nuovi trend e relativi trendsetter.
Le reti sociali cresciute online grazie alla partecipazione degli utenti e all’interazione mediata da tecnologie innovative, sono diventate importanti ambiti di studio e di sperimentazione per un marketing interessato a conoscere il proprio mercato target, a sviluppare nuove iniziative promozionali e commerciali e ad influenzare il comportamento dei consumatori. I social network hanno fornito al marketing informazioni aggiornate, un migliore accesso ed una maggiore disponibilità delle stesse ma anche strumenti di intelligence per individuare propensioni all’acquisto e comportamenti online. Gli utenti possono scoprire qualità e funzionalità di nuovi prodotti esaminando le preferenze implicite o esplicite di altri utenti che frequentano luoghi e reti sociali comuni. Il fenomeno è così recente che il marketing non ha ancora sviluppato cultura, tecniche, e letteratura sufficienti a collaudarne la potenzialità per nuove iniziative e programmi. Le reti sociali off-line sono state oggetto di studio per decenni in ambito sociologico e matematico ma le ricerche sono state limitate dalla carenza di dati relazionali sul campione preso in esame e dai costi per ottenerle. Un’eccezione è rappresentata dallo studio del 2006 di Shawndra Hill che ha comportato l’analisi di grandi quantità di dati relativi a modalità e tipologia di comunicazione all’interno di una rete sociale e ha mostrato la rilevanza delle reti nel determinare comportamenti e propensioni all’acquisto
Le attività marketing tradizionali sono costruite su dati demografici, geografici e di consumo che permettono di definire i profili dei mercati target sulla base del genere, il sesso, il reddito, la scolarità, la capacità di spesa ecc. Oggi le aziende e i dipartimenti marketing possono far ricorso a informazioni nuove derivate dalle reti sociali a cui appartengono i mercati e individuare nuovi potenziali consumatori analizzandone relazioni e conversazioni. La grande mole di informazioni, messe a disposizione direttamente dai consumatori sui siti di social networking, danno alle aziende l’opportunità di mirare le loro campagne marketing ai componenti di una rete sociale utilizzando come testimonial e agenti del passaparola i nodi stessi della rete e traendo vantaggio dalle connessioni di cui ogni nodo dispone. Il social network diventa uno strumento potente per massimizzare i risultati e minimizzare i costi. Costi che sono accollati ai consumatori stessi come generatori di informazioni, di passaparola, raccomandazioni, awareness ecc.
Dallo studio sono emersi tre risultati: 1) consumatori collegati tra loro adottano un nuovo prodotto o servizio con maggiore facilità rispetto a consumatori non connessi in rete. 2) i modelli statistici costruiti a partire da dati sul consumatore di tipo socio-demgrafico sono migliorati in modo significativo e sostanziale con l’inclusione di dati relazionali; 3) informazioni di rete più sofisticate permettono di identificare gruppi di utenti con elevate probabilità di propensione all’acquisto. Ne derivano alcune considerazioni su quale approccio adottare: 1) un’advocacy esplicita fatta di suggerimenti e raccomandazioni di prodotti all’interno delle comunità o reti di appartenenza (successo del Codice Da Vinci di Dan Brown); 2) un’ advocacy di tipo implicito che vede il consumatore o nodo della rete non parlare in modo esplicito di un prodotto ma farlo attraverso i suoi comportamenti e azioni ( myspace.com e ruolo dei testimonial); 3) iniziative di marketing focalizzate sulle persone che all’interno di una rete sono collegate o si trovano nella vicinanza di consumatori che hanno già acquistato il prodotto oggetto della campagna di marketing.
Il network-based marketing può trovare interessanti ambiti d’applicazione in contesti B2B e realtà aziendali nelle quali sono state definite strategie di CRM per meglio soddisfare esigenze e bisogni dei clienti. One-to-one marketing, customer relationship e CRM sono concetti noti e pratiche affermate finalizzate alla creazione di relazioni durature con il cliente. Il fenomeno dei social network permette oggi di rivedere questi concetti e di definire il marketing relazionale come attività finalizzata ad intervenire sulle interazioni che caratterizzano ogni rete sociale. Nella filiera relazionale tipica di ogni azienda le relazioni, più o meno temporanee, mettono in contatto tra loro i vari protagonisti siano essi individui, business unit, organizzazioni, aziende, partner o clienti. La filiera viene vista come una rete di nodi le cui relazioni sono interazioni tra persone che si manifestano attraverso scambi comunicazionali, attività e transazioni. Le relazioni e le interazioni che le caratterizzano possono oggi essere ripensate in termini di reti complesse nelle quali alla tipica relazione uno-a-uno si è sostituita una relazione molti-a-molti.
I risultati degli studi presi in considerazione dimostrano l’importanza della rete sociale nel condizionare comportamenti all’acquisto e processi decisionali del consumatore. Le reti sociali online abilitano soluzioni tecnologiche per prevedere comportamenti all’acquisto e meccanismi di ‘collaborative filtering’ per analizzare effetto ed efficacia di raccomandazioni, passaparola, referenze all’interno di reti sociali più o meno omogenee. Come aumentare l’efficacia delle strategie marketing basate sui social networks è una delle sfide marketing più affascinanti ed un percorso possibile denso di opportunità che vedrà il matrimonio tra strumenti di web analitico, di analisi delle reti sociali (SNA) e di business intelligence. Interrogativi ancora senza risposta riguardano quali criteri impiegare per riconoscere le reti sociali da utilizzare come ambito e strumento di strategia, quali dimensioni individuare per misurare le reti sociali, come mobilitare e gestire le reti sociali, e quali decisioni marketing possano trarre maggiore vantaggio dal ricorso ai concetti e alle teorie delle reti sociali. Nel frattempo crescono esponenzialmente le reti quali myspace e facebook che sfuggono al controllo delle aziende e che rappresentalo il campione ideale per qualsiasi sperimentazione marketing innovativa. Rimane aperto il problema della privacy e dell’uso che di queste informazioni viene fatto a scopo marketing.